microcomunita

Microcomunità

Convivere insieme? Roba da matti!
La Microcomunità apre le sue porte nel settembre 2014 a persone con disabilità intellettivo-relazionale medio-lieve che abbiano maturato il desiderio di sperimentare una vita adulta autonoma in condivisione con altre persone con le medesime caratteristiche e aspirazioni.

La nostra realtà promuove l'ambizioso progetto di far convivere ragazzi con disabilità  mentale e non, favorendo il vivere insieme, attraverso un percorso di vita autonoma, inizialmente anche temporanea, con un supporto socio educativo e due volontari residenti. L'obiettivo è promuovere una crescita personale e relazionale, favorendo la massima autonomia individuale in un ambiente rassicurante, confortevole e giovane.

La MICRO comunità è da intendersi come una sorta di "palestra" in cui apprendere e sperimentare in modo graduale la propria autonomia, a cui - a seconda dei casi - potrebbe seguire l'inserimento definitivo in struttura o differenti soluzioni abitative.
L'opportunità  che viene data ai nostri ragazzi è di sperimentare concrete forme di residenzialità  semi permanente sia per rispondere alle esigenze famigliari del "durante noi" sia per favorire un graduale e sereno distacco dal contesto di appartenenza.

In MICRO comunità  si fa esperienza di una convivenza il più possibile paritaria, basata sulla condivisione della quotidianità  in un contesto amicale e collaborativo. L'equipe elabora, per ciascun ospite, progetti di vita finalizzati al conseguimento o al mantenimento delle principali autonomie personali e sociali, favorendone l'integrazione nel territorio e nei contesti di vita possibili.

Anche le famiglie vengono sostenute in questo progetto, in modo tale da poter supportare il proprio figlio nella sua crescita in ogni contesto di vita. Questo perché all'interno di un percorso di residenzialità, non è importante solo lavorare con la persona rispetto ai suoi bisogni specifici o rispetto alle sue potenzialità , ma anche con il nucleo familiare rispetto ad una visione spesso nuova e più adulta del proprio figlio.

servizi@handicapsulatesta.org